“Viola. Come l’amore”: a scuola il teatro che racconta il coraggio di dire NO

Sabato 14 marzo

Sabato 14 marzo, gli studenti delle classi seconde e terze dell’istituto “A. Volta” sono stati spettatori della pièce teatrale “Viola. Come l’amore”, una rappresentazione delicata e intensa che ha portato sul palco una delle vicende più emblematiche della storia civile italiana: quella di Franca Viola. Interpretato con misura e sensibilità dall’attrice, Carmen Amoroso e dallo stesso regista e attore, Salvatore Riggi, lo spettacolo ha saputo interessare il giovane pubblico senza mai rinunciare alla profondità del tema. Attraverso dialoghi essenziali, gesti misurati e un linguaggio scenico semplice ma evocativo, la vicenda personale di Franca Viola è stata restituita con rispetto e grande forza emotiva attraverso uno spettacolo che mescola monologhi, narrazione, testimonianze vere, musica e ironia, per parlare di violenza di genere, diritti civili, giustizia e coraggio.

La storia, ambientata nella Sicilia degli anni Sessanta, ricorda il coraggio della giovane donna che, dopo essere stata rapita, rifiutò il cosiddetto matrimonio riparatore, pratica allora socialmente accettata che avrebbe cancellato il reato e salvato l’onore della famiglia. Il coraggio e la risolutezza del padre della ragazza, capace di andare al di là delle apparenze e il rifiuto della giovane Franca, intenzionata a difendere la propria dignità, contribuirono a incrinare un sistema culturale fondato su una radicata mentalità patriarcale. Nel corso della rappresentazione, gli attori hanno alternato momenti narrativi e dialoghi intensi, dando voce non solo alla protagonista, ma anche al contesto sociale in cui la vicenda si svolgeva: una società in cui il peso delle tradizioni, del giudizio collettivo e delle convenzioni poteva soffocare la libertà individuale, soprattutto quella delle donne. La scelta di scene essenziali ha permesso alla parola e all’interpretazione di emergere con chiarezza, favorendo l’attenzione e la riflessione tra gli studenti. Lo spettacolo ha così trasformato il teatro in uno spazio di memoria e consapevolezza, capace di collegare una storia del passato alle questioni ancora aperte del presente.

Al termine della rappresentazione è seguito un breve dibattito tra gli attori e gli studenti, nel quale è stato evidenziato come la figura di Franca Viola, oggi simbolo di libertà e autodeterminazione, continui a parlare alle nuove generazioni per ricordare quanto sia importante riconoscere e contrastare ogni forma di violenza e di sopraffazione.

Infine, concluso il dibattito tra gli attori e gli studenti, ha preso la parola il Dirigente scolastico, prof. Vito Parisi, che, dopo aver ringraziato gli attori, ha messo in evidenza come la protagonista di tale vicenda, conclusasi a lieto fine, sia sempre rimasta nell’ombra, nonostante abbia rivoluzionato la legge italiana in materia; Franca Viola ha compiuto una rivoluzione silenziosa, divenuta un simbolo per generazioni. “Viola, come l’amore” si è rivelato così non solo uno spettacolo teatrale, ma anche un’occasione educativa preziosa: un invito gentile ma fermo a guardare la storia, comprenderne le

ombre e costruire, con maggiore consapevolezza, una cultura fondata sul rispetto e sulla dignità di ogni persona.

L’attività è stata coordinata dalle docenti Castiglione e Giacchetto.