Erasmus AL VOLTA: due docenti spagnoli a scuola, ponte tra culture e innovazione

L’I.I.S. Volta accoglie docenti spagnoli per l’Erasmus+: tra IA, lingue e inclusione, un’esperienza di mobilità per costruire una cittadinanza europea attiva.

L’Istituto Alessandro Volta ha accolto due ospiti spagnoli dal 15 al 21 aprile nell’ambito del progetto europeo mettendo, al centro lingue, inclusione e intelligenza artificiale. Gli scambi culturali non sono solo viaggi: sono occasioni per abbattere confini invisibili, allenare lo sguardo all’altro e costruire cittadinanza europea partendo dai banchi di scuola. È con questo spirito che l’Istituto ha accolto due docenti spagnoli provenienti dall’Instituto de Educación Secundaria y FP Juana I de Castilla (Tordesillas), ospiti grazie al programma Job Shadowing, all’interno del progetto

Erasmus+. Un incontro che ha trasformato aule, laboratori e strade della città in spazi di dialogo e confronto. L’iniziativa nasce dalla convinzione che la mobilità del personale scolastico sia uno dei motori più efficaci per innovare la didattica. Condividere metodi, lingue e buone pratiche permette di aggiornare la scuola al passo con un’Europa sempre più interconnessa, offrendo agli studenti modelli di apprendimento aperti e multiculturali.

Il programma di accoglienza è stato denso e pensato per intrecciare tradizione locale e sfide del futuro. I docenti spagnoli, accompagnati dal Dirigente, dal team Erasmus, coordinato dal professore Anzalone, docente di Lingua Infglese e dagli alunni dell’indirizzo Linguistico dell’Istituto, hanno visitato laboratori, classi e spazi dedicati all’inclusione. Tra le tappe, la simulazione di un volo con l’indirizzo Tecnico Aeronautico e un dibattito plurilinguistico con gli alunni dell’indirizzo Linguistico, che ha ribadito l’idea che le lingue sono ponti, non confini: docenti e studenti si sono infatti confrontati sul valore del plurilinguismo come strumento di cittadinanza attiva. Dal dibattito è emersa la necessità di superare l’idea di lingua come “materia” per viverla come competenza trasversale, chiave d’accesso al lavoro e al dialogo interculturale.

Oltre le aule, la delegazione ha scoperto due volti della città. Nell’orto sociale gestito anche  da studenti e docenti della scuola, nonché da associazioni di volontariato e dalle autorità locali, si è parlato di sostenibilità e didattica all’aperto. La passeggiata nel quartiere arabo ha invece offerto uno spaccato della Caltanissetta multiculturale, tra architettura, storie di integrazione e tradizioni condivise.

Nei laboratori di informatica, grazie al supporto di docenti e studenti dell’indirizzo Info+, gli ospiti hanno partecipato a un workshop sull’uso didattico dell’IA. Insieme ai ragazzi hanno testato strumenti per la traduzione automatica, la generazione di immagini a supporto dello storytelling e l’analisi etica degli algoritmi, riflettendo su opportunità e rischi per la scuola del futuro. È stato inoltre presentato il recentissimo progetto GAIA al quale la scuola aderisce, una forma di intelligenza artificiale a supporto dello studio domestico di ciascuno studente.

A chiudere il progetto, un momento di restituzione con gli studenti delle classi quarte. “L’Erasmus non finisce quando gli ospiti ripartono” commenta il referente del progetto. “Lascia semi di curiosità e reti che continueranno a lavorare insieme, anche a distanza”.

L’Istituto Alessandro Volta si prepara ora per i progetti di mobilità in uscita: perché lo scambio, quando è autentico, non è mai a senso unico.