Al Volta l’accoglienza parte dall’ Humanitas.

“COSTRUIRE E CUSTODIRE”: progetto accoglienza per le prime sull'uso umano di algoritmi e IA, tra laboratori, visite e percorsi di Educazione civica.

Clicca per vedere il VIDEO

“COSTRUIRE E CUSTODIRE: algoritmi a servizio dell’Humanitas“: è questo il titolo del
Progetto accoglienza rivolto alle classi prime, realizzato durante il mese di settembre dai docenti e
dagli alunni del nostro Istituto.

Il progetto si è sviluppato attraverso un percorso interdisciplinare di accoglienza, di conoscenza
reciproca e di orientamento alla vita scolastica e si attuerà anche attraverso un viaggio di istruzione a Catania presso le Officine culturali.

Le varie attività laboratoriali hanno avuto
l’obiettivo di far comprendere come funziona la scuola, come si collabora, come si studia e come si
partecipa alla vita della comunità: accogliere significa costruire insieme conoscenze, relazioni e
regole di convivenza; significa anche custodire con cura la persona, l’ambiente, il bene comune.

I docenti hanno guidato gli alunni a riflettere su un tema centrale: gli algoritmi e l’intelligenza
artificiale, che sembrano pervadere la nostra vita, devono essere al servizio dell’uomo e non devono
mai sostituirsi a lui. Il progresso tecnologico ha senso solo se migliora la qualità della vita,
preservando la dignità, la creatività e la centralità dell’essere umano.

Ed è stata proprio la parola “Humanitas” che i ragazzi hanno potuto scoprire al termine della “Caccia
alla parola misteriosa”, un‘attività ludico-educativa che ha condotto le classi, guidate dai ragazzi di
quarto anno e dai rappresentanti d’istituto, alla scoperta dei luoghi della nostra scuola.

Si pubblica il video che raccoglie i momenti salienti di questa attività, le cui tematiche saranno
connesse e ulteriormente approfondite nei percorsi di Educazione civica previsti per il primo anno.

L’attività è stata coordinata dalle responsabili del Dipartimento Lettere, prof.sse Carmela
Capobianco e Maria Giacchetto, coadiuvate dalla prof.ssa Stefania Scarlata.