Formazione di cittadini consapevoli per un mondo più verde: il futuro sostenibile del Liceo “A. Volta”.

gli studenti della classe 2E del Liceo Scientifico "A. Volta" hanno scelto di mettersi in gioco

Nel panorama educativo contemporaneo, la scienza ha smesso di essere una disciplina confinata tra le pagine dei libri per diventare una sfida attiva, vissuta con passione nei laboratori di chimica e biologia.

È qui che gli studenti della classe 2E del Liceo Scientifico “A. Volta”, guidati dalla docente di Scienze Miccichè,  hanno scelto di mettersi in gioco, trasformando la teoria in una risposta concreta a una delle sfide più urgenti del nostro tempo: la transizione energetica.
L’attività, realizzata per il concorso Lab Top indetto dall’AIF  di Giarre, non è stata una semplice esercitazione didattica, ma un vero e proprio viaggio nell’economia circolare. L’obiettivo ambizioso? Dimostrare che ciò che comunemente consideriamo scarto può trasformarsi in una risorsa preziosa. Nello specifico, i ragazzi hanno lavorato alla produzione di bioetanolo, un’alternativa ecologica ai combustibili fossili.
Il progetto ha visto gli studenti impegnati in un processo biochimico articolato, strutturato in tre fasi chiave:
•          Selezione della Materia Prima: la sfida è iniziata con la preparazione della biomassa di partenza, ottenuta dall’estratto di canna da zucchero, una risorsa naturale ad alto potenziale energetico.
•          La Fermentazione: È il momento in cui la biologia incontra la chimica. Attraverso l’uso di lieviti specifici, gli zuccheri complessi sono stati trasformati in alcol etilico, simulando i processi dei grandi impianti di bio-produzione.
•          La Distillazione: La fase finale ha permesso di separare e purificare il bioetanolo ottenuto, verificandone la qualità e le potenzialità come combustibile a basso impatto ambientale.
Al di là del successo tecnico, l’esperienza ha rappresentato un momento fondamentale di crescita per gli studenti, poggiando su tre pilastri formativi:
1.         Sostenibilità Reale: I ragazzi hanno toccato con mano la possibilità concreta di ridurre le emissioni di anidride carbonica, comprendendo che la sostituzione dei combustibili fossili non è solo un’utopia, ma una strada percorribile.
2.         Metodo Scientifico: Dalla formulazione delle ipotesi alla raccolta e analisi dei dati (documentata nel video del concorso), la classe ha operato con il rigore tipico dei ricercatori, affinando pensiero critico e precisione tecnica.
3.         Lavoro di Squadra: In laboratorio, così come nelle grandi sfide scientifiche, il successo è stato il frutto di una collaborazione sinergica e di una precisa divisione dei compiti.
Questa esperienza  ha avuto lo scopo fondamentale, con rigore scientifico, di formare cittadini consapevoli e pronti a guidare il progresso tecnologico nel rispetto dell’ambiente.
Come sottolineato durante la presentazione del progetto:”Il bioetanolo non è solo un prodotto chimico; è il simbolo di una transizione energetica che parte dai banchi di scuola per arrivare a un pianeta più pulito.”